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Riqualificazione di porzione di area nel Parco delle Lavandaie,Messa in sicurezza area pubblica e parco adiacente la Coop. La Bula Onlus

: Ambiente/Parchi/Sport/Salute
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PROGETTO PRESENTATO DAL CCV: Q.RE LUBIANA
PERIODO DI COMPETENZA: ANNO 2017
AMBITO: SPORT, QUALITÀ URBANA, INFRASTRUTTURE
PROPONENTE: CCV LUBIANA

A) Nell’ambito dell’iniziativa “Bilancio Partecipato” promossa dal Comune di PR, grazie alla disponibilità all’animazione supporto e affiancamento di alcuni Studenti che frequentano il corso di studi in Scienze Motorie dell’Università di Parma, si propone l’installazione di un’articolata attrezzatura fissa nel Parco delle Lavandaie (Quartiere Lubiana San Lazzaro).


Si tratta di un “percorso vita” con la caratteristica specifica di essere orientato al “risveglio muscolare” e connesse attività di allenamento corporeo, e comunque adatto a tutte le età e capacità/possibilità fisiche.


La collocazione in un parco delimitato da recinzione e con gli accessi che vengono serrati a fine giornata dovrebbe dare una maggiore protezione dell’opera rispetto ad eventuali atti vandalici.

L’obiettivo è diffondere un corretto uso del corpo ed il miglioramento funzionale in rapporto alla propria età.


Gli Studenti sono motivati a proporre la loro disponibilità per due motivi:

a) fare pratica di quello che hanno appreso in aula e durante i periodici seminari accademici,

b) acquisire crediti formativi svolgendo nel contempo un’attività di volontariato a titolo gratuito.


SEDUTA TIPO

La durata dell’impegno per chi volesse eseguire tutti gli esercizi proposti è di 45/60 min. ca.

I tre Studenti potrebbero organizzarsi nel seguente modo: due per movimenti di base e educazione motoria svolti su prato e/o pavimentazione morbida, il terzo in assistenza a coloro che utilizzano gli attrezzi.


In linea generale il numero massimo, ragionevolmente accettabile, di utenti per pratiche di risveglio muscolare ed esercizi di ginnastica a corpo libero è di ca. quaranta persone. Questo se per esempio i convenuti volessero effettuare esercizi di riscaldamento o di ginnastica “dolce” e facile.


Quando invece saranno utilizzate le stazioni di seguito riepilogate, al massimo esse potranno accogliere contemporaneamente 15 praticanti.


Considerando gli impegni accademici e non degli Studenti, in generale è ipotizzabile una disponibilità settimanale di due ore per ognuno di Loro. Sarà quindi importante l’organizzazione che l’Università saprà mettere in campo per onorare questa iniziativa, che potenzialmente si confida possa svolgersi in via continuativa. In ogni caso le stazioni sono corredate di relativo cartello esplicativo, e quindi anche fruibili in autonomia.



B) Completamento della recinzione lungo il perimetro dell'area su cui insiste la Coop La Bula, compreso il parco ove fu realizzato a suo tempo il progetto Giocambulando.


Ci scrive La Presidente della Bula; “Dopo anni di vandalismi nel Parco adiacente alla cooperativa e alle strutture (giochi del progetto “Giocabulando” e muri esterni della nostra sede) e dopo gli ultimi episodi di furti con scasso (tre da settembre 2016 a gennaio 2017), la cooperativa sente l’esigenza di reagire ad una situazione non più sostenibile, ma vuole farlo in linea con la propria storia e i propri valori: risulta ormai indispensabile proteggere la struttura e le zone limitrofe con interventi che siano non solo di controllo, ma anche di carattere preventivo ed educativo e di riappropriazione da parte dei cittadini degli spazi pubblici.”

BISOGNI SU CUI AGISCE IL PROGETTO

A) La città di Parma possiede diversi Parchi pubblici; in alcuni di essi ci sono varie attrezzature che permettono esercizi fisici, ma queste sono utilizzabili solo da persone giovani e in buona forma fisica. In realtà pare che non siano disponibili installazioni utili e fruibili anche da parte di Anziani, Giovani e Disabili. Sono altresì reperibili oggetti studiati appositamente per attuare una corretta impostazione delle tecniche che gli Studenti di cui sopra potrebbero efficacemente proporre alla totalità della Cittadinanza.


Si tratterebbe quindi di realizzare una struttura avente caratteristiche tecniche più avanzate rispetto a quelle oggi già presenti nella nostra Città, grazie anche all’opera divulgativa e di affiancamento prevista.



B) Prevenire con maggior efficacia reati vari e danni al patrimonio (vandalismi, spaccio e consumo di droghe, furti). Riappropriazione dello spazio pubblico da parte dei Cittadini. Messa in sicurezza dell'area di pertinenza della Bula e parco annesso anche permettendo una migliore sorveglianza.


Scrive sempre La Presidente della Bula: “Anche ora si ritiene indispensabile lavorare in rete con tutte le realtà del territorio, in quanto non si tratta (“solo” - ndr) di difendere una sede e di rendere gli spazi chiusi, ma di tutelare un patrimonio collettivo e di permettere ai cittadini di vivere la propria città in condizioni di sicurezza, apertura e solidarietà. 
Questo è e rimane il nostro ruolo sociale: reagire in sinergia con il territorio attraverso la volorizzazione dei luoghi e la solidarietà fra cittadini.”

MOTIVAZIONI

A) L’intervento potrebbe diventare il primo di ulteriori eventuali installazioni da collocarsi in altri parchi della città, favorendo quindi il coinvolgimento di altri Studenti interessati e disponibili; infatti ogni anno la Facoltà di Scienze Motorie registra l’entrata di ca. 180/200 nuovi iscritti che vanno poi ad alimentare i due anni successivi, quelli cioè dai quali potrebbero provenire altre “forze”. Come detto sopra, questo comporterebbe l’acquisizione di crediti formativi da parte degli Studenti, favorendo allora una reciproca utilità e motivazione.


Non sfugge ovviamente anche la possibile positiva sinergia fra Comune e Università di Parma, che potrebbe assumere il carattere della continuità nella gestione di tali spazi e del conseguente “ricambio dei Volontari”.


La collocazione nel Parco delle Lavandaie di tale esperienza-pilota avrebbe senz’altro la caratteristica di trovarsi inserita in un contesto di alta urbanizzazione, con cospicua presenza di tutte le fasce di età, e vicina a diverse esperienze di partecipazione e aggregazione: orti sociali, scuole, Cooperativa La Bula e Associazione Il Portico, Punto di Comunità e AVIS, Parrocchie e società sportive.



B) La Bula fin dalla sua nascita nel 1980 ha lavorato per l'integrazione sociale e sensibilizzazione sui valori dell'accoglienza, tolleranza e non violenza, apertura verso l'Altro.

 In passato, prosegue sempre la Presidente, “ha costruito, sulla base delle idee dei bambini della scuola Newton e delle famiglie frequentanti il parco adiacente alla cooperativa, giochi da esterno successivamente donati al Comune di Parma, perché possano essere fruibili da tutti i cittadini (Progetto Giocabulando).

 Ultimamente stiamo anche ospitando minori a rischio di abbandono scolastico e in temporanea sospensione scolastica, accogliendoli in percorsi che diano loro l’occasione di rivalutarsi e di scoprirsi.”


Si tratterebbe quindi di sostenere con più efficacia tale prezioso servizio sociale, permettendo alla cooperativa di proseguire nella Sua opera di presenza operosa con maggior tranquillità e miglior tutela degli spazi disponibili, anche nell'ottica della manutenzione e possibile incremento delle dotazioni ludico/educative del parco (in continuità col Progetto “Giocambulando”).


INTEGRAZIONE CON ATTIVITA' GIA' SVOLTE O IN VIA DI SVOLGIMENTO

A) La collocazione all’interno di un frequentato parco cittadino, contornato da una serie di realtà sociali quali quelle sopra descritte, prefigura ovviamente una naturale osmosi di esperienze e attenzione; il tutto favorito senz’altro e potenzialmente dalla presenza di Giovani che si stima possano portare stimoli e suscitare interesse, voglia di partecipare ed usare sistematicamente gli attrezzi che si propone di installare.


Capita sempre di notare Persone che camminano o corrono, che fanno ginnastica, giovani che ancora giocano insieme. Dobbiamo essere fiduciosi del fatto che gli Studenti, che vorranno rendersi disponibili sulla specifica iniziativa in oggetto, possano poi allargare lo spettro d’intervento anche con altre modalità di proposta e affiancamento a Chi volesse approfittare della loro presenza, così tra l'altro permettendo loro di acquisire altri crediti formativi!



B) La miglior fruibilità in sicurezza e prevedibile minor degrado che si conta di conseguire con le opere proposte, potranno senz'altro contribuire alla, ed influire sulla, qualità della frequentazione dell'attiguo Parco delle Lavandaie da parte di tutti i Cittadini; rappresentando anche un ideale completamento del medesimo.


NOTA COMUNE ALLE DUE COMPONENTI DEL PROGETTO: considerata la contiguità dei luoghi su cui si propone di intervenire, la tipologia dell'esistente e le modalità di fruizione delle nuove installazioni ivi proposte, il CCV Lubiana San Lazzaro ritiene che esse presentino delle significative caratteristiche di complementarietà. 
Infatti si può solo che auspicare (e favorire!) che si verifichi una positiva osmosi fra le due esperienze; e che gli Utenti che animano la Bula possano altresì trovare nell'utilizzo degli attrezzi proposti e nell'opera degli Studenti ulteriori stimoli benéfici, reciproco arricchimento e sane occasioni di socializzazione!

PRINCIPALI DOTAZIONI RICHIESTE

A) E’ stata condotta una ricerca sulle proposte di attrezzatura specifica utilizzando anche il web.

A giudizio degli Studenti proponenti la struttura, per svolgere una gamma adeguata e sufficiente di esercizi, dovrebbe essere composta da quattro moduli (di seguito “stazioni”) installati su piano di cemento e adeguatamente tassellati. 

Tale soluzione tecnica permetterebbe la massima fruizione e stabilità nel corso dell’anno, evitando quindi la collocazione alternativa direttamente su prato mediante plinti, e soggetta quindi agli influssi meteo sul terreno. 

Esiste già all'interno del Parco una pavimentazione in autobloccante che si ritiene idonea ad ospitare l'iniziativa; a fianco si potrebbe poi collocare (su prato) una pavimentazione morbida per esercizi a corpo libero.


B) metri lineari 110 circa di adeguata recinzione perimetrale in congiunzione coi segmenti già presenti, e collocazione di due cancelli a doppia anta per regolare l'accesso al complesso nel suo insieme, l'uno da Strada Quarta verso il cortile interno posto tra la Bula e il Portico e l'altro sul lato sud prospiciente il piccolo parcheggio e in opposizione a quello già esistente a ridosso dell'entrata ovest del Parco delle Lavandaie.


Si precisa che La Bula ritiene corretto che l'apertura e chiusura di detti nuovi cancelli sia operata negli stessi orari e dal medesimo Personale che già interviene sui cancelli del Parco “Lavandaie